La raccolta pezzi continua

componenti recuperati

La raccolta pezzi che potrebbero tornare utili alla costruzione dell’ R2-D2 continua! 😎

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Point of view

“Just as with anything else, the closer and more involved you are with something the more you see distinctions between different categories of that thing. As a total outsider your categories tend to be large, all encompassing and dominated by the loudest, most visible or most discussed sub category.”


 

(source: https://news.ycombinator.com/item?id=10580409 )

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English pronunciation – Una poesia

Ho trovato on-line questo “poem” sulla pronuncia inglese… E’ alquanto “tricky” 🙂 Enjoy!

“Dearest creature in creation,
Study English pronunciation.
I will teach you in my verse
Sounds like corpse, corps, horse, and worse.
I will keep you, Suzy, busy,
Make your head with heat grow dizzy.
Tear in eye, your dress will tear.
So shall I! Oh hear my prayer.
Just compare heart, beard, and heard,
Dies and diet, lord and word,
Sword and sward, retain and Britain.
(Mind the latter, how it’s written.)
Now I surely will not plague you
With such words as plaque and ague.
But be careful how you speak:
Say break and steak, but bleak and streak;
Cloven, oven, how and low,
Script, receipt, show, poem, and toe.
Hear me say, devoid of trickery,
Daughter, laughter, and Terpsichore,
Typhoid, measles, topsails, aisles,
Exiles, similes, and reviles;
Scholar, vicar, and cigar,
Solar, mica, war and far;
One, anemone, Balmoral,
Kitchen, lichen, laundry, laurel;
Gertrude, German, wind and mind,
Scene, Melpomene, mankind.
Billet does not rhyme with ballet,
Bouquet, wallet, mallet, chalet.
Blood and flood are not like food,
Nor is mould like should and would.
Viscous, viscount, load and broad,
Toward, to forward, to reward.
And your pronunciation’s OK
When you correctly say croquet,
Rounded, wounded, grieve and sieve,
Friend and fiend, alive and live.
Query does not rhyme with very,
Nor does fury sound like bury.
Dost, lost, post and doth, cloth, loth.
Job, nob, bosom, transom, oath.
Though the differences seem little,
We say actual but victual.
Refer does not rhyme with deafer.
Foeffer does, and zephyr, heifer.
Mint, pint, senate and sedate;
Dull, bull, and George ate late.
Scenic, Arabic, Pacific,
Science, conscience, scientific.
Liberty, library, heave and heaven,
Rachel, ache, moustache, eleven.
We say hallowed, but allowed,
People, leopard, towed, but vowed.
Mark the differences, moreover,
Between mover, cover, clover;
Leeches, breeches, wise, precise,
Chalice, but police and lice;
Camel, constable, unstable,
Principle, disciple, label.
Petal, panel, and canal,
Wait, surprise, plait, promise, pal.
Worm and storm, chaise, chaos, chair,
Senator, spectator, mayor.
Tour, but our and succour, four.
Gas, alas, and Arkansas.
Sea, idea, Korea, area,
Psalm, Maria, but malaria.
Youth, south, southern, cleanse and clean.
Doctrine, turpentine, marine.
Compare alien with Italian,
Dandelion and battalion.
Sally with ally, yea, ye,
Eye, I, ay, aye, whey, and key.
Say aver, but ever, fever,
Neither, leisure, skein, deceiver.
Heron, granary, canary.
Crevice and device and aerie.”

[cercando, mi sembra che l’autore sia Gerard Nolst Trenité. Correggetemi se sbaglio]

EDIT: @___bazinga___ da twitter mi linka un video con la pronuncia corretta di tutta la poesia: https://www.youtube.com/watch?v=1edPxKqiptw

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Codes Of Conduct – source: dancerscode.com

Altro articolo che condivido: questa volta sui famosi “Codes Of Conduct” che da tempo si stanno diffondendo nel mondo informatico in generale.

Link: http://dancerscode.com/blog/why-the-open-code-of-conduct-isnt-for-me/

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Le donne hanno rotto il cazzo.

Un buon punto di vista sulla questione “Donne”, espresso in maniera diretta con una punta di ironia.
Una lettura interessante, secondo me. Anche i commenti.

Kaddour Kouachi

Le donne hanno rotto il cazzo.
Davvero.
Logico che io non ho nulla contro le donne in quanto “persone”, d’altronde il 100% delle persone che durante la mia vita mi ha rifatto il letto era di sesso femminile. Ce l’ho con le donne in quanto categoria, come aggregazione, le donne che sentono di essere rappresentanti di un grande universo fatto di persone speciali in virtù di una differenza cromosomica. “Noi donne siamo fatte così”.
“Noi donne”.
Vaffanculo.

Ovviamente penso lo stesso degli uomini che si sentono parte di un grande team solo per il fatto di avere i genitali in comune, ma siamo seri, quante volte nella vostra vita avete sentito dire “noi uomini” rispetto a “noi donne”? Appunto.
Se digiti “noi uomini” nella barra di ricerca di fb, il primo risultato che ti viene suggerito è “Noi uomini quarantenni affascinanti e maturi”, gruppo chiuso di 58 sfigati dediti alla…

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“Perché la privacy è importante” / “Why privacy matters”

Io non sono bravo con le parole, non lo sono mai stato. Quindi, quando posso, riporto o diffondo parole di altri che riflettono quello che penso o come mi sento.

In questo caso il tema è la privacy: concetto molto attuale ma spesso discusso e affrontato in maniera scorretta e superficiale.

Quello che vi riporto è un talk di Gleen Greenwald (wikipedia, glenngreenwald.net ) per TED, registrato nell’ottobre del 2014. Dura poco (solo un quarto d’ora) e spiega molto bene alcuni concetti secondo me importanti riguardanti la privacy, la sua importanza e l’abuso che stiamo vivendo/rischiando.

L’audio originale è in inglese ma è presenta anche tutto il transcript in italiano per chi avesse difficoltà con la lingua.

Ecco i due link: TALKTesto del talk in italiano

Buona visione/lettura!

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“White man came across the sea
He brought us pain and misery
He killed our tribes, he killed our creed
He took our game for his own need”

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La mia generazione

[Ho trovato questo post in giro per il web. Purtroppo non vi era traccia della fonte, la citerei volentieri. Ammetto che non mi sono messo a correggere eventuali errori…non ne avevo voglia.]

A qualche giorno dal mio compleanno condivido questo testo che fa sorridere ed allo stesso tempo incazzare chi fa parte della mia generazione. Buona lettura…

“Erano i primi anni 90,
eri ancora bambino/a e vivevi quegli anni per te spensierati
… giocavi con nintendo 64
… eri un’appassionato/a di beverly hills 90210
… ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
… compravi il calippo fizz e il luke
… collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
… i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
… e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
… giocavi con l’hula hop
… i pattini avevano ancora quattro ruote NON in linea
… guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
…. barbie era ancora sposata con ken
… non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
… giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
… compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
… hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
… usavi gli orecchini stick di gomma
… amavi blossom e bayside school
… ricordi chi sono i Five e Kiss me Licia
… non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite
… mangiavi la girella per merenda
… collezionavi i paciocchini!
… gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l’isola del tesoro
… hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
… giocavi coi lego e crystal ball!
… ti stai ancora chiedendo perchè puffetta e bontina fossero le uniche femmine trai i puffi!
… non ti perdevi la solita replica natalizia di ‘mamma ho perso l’aereo’
… collezionavi schede telefoniche (non esistevano i cellulari).
Avete riso con Spank, pianto con Candy-Candy. Avete guardato i Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine. Siete la generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siete la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.

Tu sei di quella generazione, quella dei nati negli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 60 anni.
Quelli che non hanno fatto la Guerra, né hanno visto lo sbarco sulla luna, non hanno vissuto gli anni di piombo, né hanno votato il referendum per l’aborto. La memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90.

Per non aver vissuto direttamente il ’68 vi dicono che non avete ideali, mentre ne sapete di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre vi portava ciò che chiedevate, però vi sentivate dire, e lo sentite ancora, che avete avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti subito dopo di voi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siete l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Avete indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la vostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le vostre prime scarpe da ginnastica di marca le avete avute dopo i 10 anni.
Andavate a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siete stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2 all’Università.

Vi ricordano sempre fatti accaduti prima che nasceste, come se non avete vissuto nessun avvenimento storico. Avete imparato che cos’è il terrorismo, avete visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; quelli della vostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.). Avete imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, avete giocato a Pac-Man, odiato Bill Gates e credevate che internet sarebbe stato un mondo libero.

Mangiavate le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere vi davano le caramelline di zucchero come resto.. Siete la generazione del Crystal Ball (‘con Crystal Ball ci puoi giocare…’), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli.

Guardatevi indietro….è difficile credere che siete ancora vivi:
viaggiavate in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevate viaggi di 10-12 ore e non soffrivate di sindrome da classe turista. Non avevate porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavate in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Andavate a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Mangiavate dolci e bibite schifose, ma non eravate obesi. Al limite uno era grasso e fine. Vi attaccavate alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevate 99 canali televisivi, computer e Internet. Ve la spassavate giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità. Siete la prima generazione che economicamente sta peggio dei propri genitori…
Avete avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e avete imparato a crescere con tutto ciò.”

—–

E’ vero. Il tempo passa. Il mondo cambia. Le generazioni cambiano. Si va avanti.
Però...siamo sicuri di stare cambiando per il verso giusto?

—–

“O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d’aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all’età che tu hai ora.”

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