Quanto tempo…

Quanto tempo che non buttavo fuori qualcosa, qualche parola.

Non sono nemmeno sicuro di cosa voglia buttare fuori in questo momento, lo devo ammettere.

Ho sempre creduto che parlare, esporre i proprio pensieri, le proprie paure, le proprie fantasie, le proprie domande o curiosità fosse una buona cosa. Lo credo ancora. Il problema più grosso è che non sono mai stato bravo nel farlo.

Fin da piccolo sono sempre stato un ascoltatore, spesso un confidente, raramente un parlante.

Ascoltare è più facile (o almeno lo è per me) e quando ascolti un sacco di persone, tutte diverse, tanto diverse, arrivi ad acquisire una conoscenza particolare di come funziona la gente e cosa ti potresti aspettare. Hai anche i due difetti: ti fa scoprire cose che non vorresti sapere,

Credo di essere uno dei confidenti migliori del mondo, sono una delle persone più affidabili a cui raccontare le proprie storie. Perché? Perché la mia memoria è breve. Non mi ricordo un piffero. Confidarsi con me è una bazza, ottieni un ottimo servizio: hai una persona che ti ascolta, hai un interlocutore che può darti un suo parere o un consiglio o una pacca sulla spalla, e hai la quasi-certezza che le informazioni che hai appena condiviso non resteranno a lungo salvate sulla mia materia grigia e quindi non potranno essere divulgate. Dico “quasi” perché se la spari proprio grossa, santo cielo, non è così scontato che si dimentichi facilmente.

Parlare. Parlare è… Esprimersi è… pericoloso. Alle volte bello, liberatorio, divertente… ma resta pur sempre pericoloso. Forse sono io che lo vedo pericoloso. Non so, mi fa paura. Ti espone, ti scopre. In realtà ho pensieri contrastanti, faccio fatica a mettere in ordine le idee… guarda adesso per esempio: sto scrivendo una entry nel blog, mi sto esprimendo, mi sto un po’ raccontando, e lo faccio mentre dico che parlare mi fa paura.

E mi rendo conto che con la voglia di voler scrivere qualcosa, buttare fuori qualcosa, è uscito questo post che ha dell’inutile, ma che un po’ mi ha fatto stare meglio.

Non è assolutamente quello che volevo scrivere, non era quello che avevo per la testa, neanche un po’… però è quello che è uscito.

E va bene così, pace.

E come al solito pubblicherò senza rileggere… bravo -.-


 

“Every turn I take, every trail I track
Every path I make, every road leads back
To the place I know where I can not go
Where I long to be”

 

 

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Informazioni su arsenico13

Some random guy.
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